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ProPsiFe: 170 anni di psichiatria nella storia di Ferrara

Ideato da Luigi Grassi, professore ordinario di Psichiatria, Dipartimento di Neuroscienze e Riabilitazione dell’Università di Ferrara, il PROgetto PSIchiatria a FErrara (ProPsiFe) è stato realizzato in collaborazione con il Sistema Bibliotecario di Ateneo dell’Università di Ferrara.
ProPsiFe ha preso avvio grazie alla donazione da parte della famiglia Gandini, in particolare di Eleonora Gandini e del fratello Gaetano Giovanni, dell’archivio personale del nonno il professor Gaetano Boschi (1882 - 1969), che fu direttore del manicomio di Ferrara. Ciò ha permesso di dare un senso trasversale alla psichiatria negli ultimi 170 anni della storia di Ferrara, come presentato all’Accademia delle Scienze di Ferrara per il secondo Centenario dalla Fondazione e nella giornata dedicata a ProPsiFe del 11 Dicembre 2024 presso la sede della Prefettura di Ferrara.

La psichiatria nella storia di Ferrara e la storia della Psichiatria a Ferrara si snoda in molti decenni, ben oltre le note vicende riguardanti la “Follia” di Torquato Tasso, il suo ricovero presso l’Ospedale S. Anna (la cosiddetta “cella del Tasso”) dal 1579 al 1586 da parte di Alfonso II d’Este e il proseguimento per altri quasi 300 anni della “cura” delle persone con malattia mentale presso lo stesso nosocomio.

Cogliere i punti salienti della psichiatria nella storia di Ferrara nell’arco degli ultimi 170 anni, partendo dall'istituzione del Manicomio (successivamente definito Ospedale Psichiatrico) ai giorni nostri è, dunque, alla base di ProPsiFe.

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