Linea del tempo
170 anni di psichiatria a Ferrara — 1850–2015
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1850 Manicomio provinciale di Ferrara
Dal 1850 risulta evidente come il reparto che aveva ospitato gli "alienati mentali" presso l’ospedale S. Anna era inadeguato per la “cura” di persone con patologie mentali e pertanto viene istituito il Manicomio provinciale a palazzo Tassoni-Estense

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1853 Girolamo Gambari
Dirige il Manicomio provinciale di Ferrara dal 1853 al 1872

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1873 Clodomiro Bonfigli
Dirige il Manicomio provinciale di Ferrara dal 1873 al 1892

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1874 Bollettino medico del Manicomio provinciale di Ferrara
Bonfigli fonda il Bollettino medico del Manicomio provinciale di Ferrara che consolidò il progetto di una psichiatria di più ampio respiro

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1878 Dibattito tra Bonfigli e Lombroso
Noto dibattito tra Bonfigli e Lombroso sulle psicosi pellagrose, che verrà dimostrato essere legato a quanto Bonfigli, e non Lombroso, aveva ipotizzato: la psicosi pellagrosa non era determinata da tossine del frumento, ma dalla povertà nutrizionale, così sottolineando le variabili sociali collegate alla malattia mentale

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1879 Achille De Giovanni
Il 23 novembre 1879, a soli 43 anni, ottenne la prestigiosa cattedra di clinica medica all’università di Padova , che mantenne fino al 1900. Fu preside della Facoltà di Medicina dal 1885 al 1896 e rettore dell’ateneo dal 1896 fino alla fine del secolo.
Caposcuola del “costituzionalismo” medico che cercava di integrare la lezione proveniente dalla microbiologia e dall’anatomia patologica con la convinzione che la costituzione fisica giocasse una parte non trascurabile nella salute dell’individuo.
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1893 Ruggero Tambroni
Dirige il Manicomio provinciale di Ferrara dal 1893 al 1930

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1902 Giornale di Psichiatria Clinica e Tecnica Manicomiale
Tambroni trasforma il Bollettino medico del Manicomio provinciale di Ferrara nel Giornale di Psichiatria Clinica e Tecnica Manicomiale, rivista scientifica di livello nazionale che pose lo scambio con le scuole di psichiatria di altri Paesi

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1904 Legge Giolitti
Viene pubblicata la Legge n.36, 14 febbraio 1904 (GU n. 43, 22/02/1904) "Disposizioni sui Manicomi e sugli alienati. Custodia e cura degli alienati" o Legge Giolitti.
Prevedeva la subordinazione del ricovero in Manicomio provinciale, in base a un provvedimento dell’autorità giudiziaria (pubblica sicurezza, pretore, tribunale), in funzione di un orientamento verso la tutela della società (“persone che siano o possono essere pericolose per sé o agli altri o riescano di pubblico scandalo”), con un internamento che privava la persona dei diritti civili (interdizione) e con iscrizione nel casellario giudiziario della persona ricoverata in via definitiva. La vigilanza dei manicomi era peraltro affidata ai Prefetti ed al Ministero dell’Interno.
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1906 Gaetano Boschi si laurea in medicina all'Università di Padova

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1908 Getano Boschi è I Medico assistente all'Ospedale psichiatrico di Ferrara
Getano Boschi passa dalla Clinica universitaria di Padova all'Ospedale psichiatrico di Ferrara in qualità di I Medico assistente

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1910 Gaetano Boschi è Vice Direttore del Manicomio Provinciale, diretto da Ruggero Tambroni

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1915 La nevrosi traumatica in Guerra. Rava, Milano, 1915
Boschi pubblica il primo testo sulle nevrosi traumatiche di guerra

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1916 Primo Ospedale Militare Neurologico per nevrosi di guerra
Boschi istutuisce e dirige il primo Ospedale Militare Neurologico per nevrosi di guerra presso Villa del Seminario a Ferrara

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1917 Giorgio De Chirico e Carlo Carrà
Alla Villa del Seminario di Ferrara vengono ricoverati Giorgio De Chirico e Carlo Carrà che qui posero le basi del periodo metafisico creando opere di grande rilievo grazie agli incontri presso la Villa ed in città con il fratello di Giorgio de Chirico Andrea (in arte Alberto Savinio) e il pittore ferrarese Filippo De Pisis

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1927 Teoria di Boschi sulla circolazione del liquido cefalo-rachidiano
Boschi comunica i suoi primi risultati sulla "tensione liquorale" al
18° Congresso della Società Italiana di Freniatria, tenutosi a Trento
nel 1927.
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1931 Boschi diventa direttore del Manicomio provinciale di Ferrara
Boschi dirige il Manicomio provinciale di Ferrara dal 1931 al 1943

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1931 Giornale di Psichiatria e Neuropatologia
Con la direzione di Boschi il Giornale di Psichiatria Clinica e Tecnica Manicomiale si amplia nel Giornale di Psichiatria e Neuropatologia, sviluppando il binomio psichiatria-neurologia

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1938 Convegno di Bucarest
Gaetano Boschi è relatore principale e "invitato speciale"

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1944 Giuseppe Campailla
Dirige l'Ospedale psichiatrico provinciale di Ferrara dal 1944 al 1970

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1957 Carmen Capatti
Carmen Capatti, diviene assessora provinciale alla Sanità e Assistenza sociale, e in seguito amministratrice dell'Unità Sanitaria Locale di Ferrara. Si interessò delle esperienze basagliane nell'ambito di una psichiatria di nuova concezione e volle fortemente Antonio Slavich alla direzione dell’Ospedale Psichiatrico di Ferrara

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1968 Legge Mariotti
Viene pubblicata la Legge n. 431, 18 marzo 1968 (GU 101 del 20/04/1968) "Provvidenze per l’assistenza psichiatrica" o legge Mariotti.
Abolisce la registrazione nel casellario giudiziario del ricovero in ospedale psichiatrico; vengono ridotte le dimensioni degli ospedali psichiatrici ad un massimo di 600 posti letto (e definiti gli standard relativi al numero massimo di degenti per struttura e alle caratteristiche del personale sanitario), con parallela istituzione di divisioni di psichiatria negli ospedali generali; viene introdotta la possibilità di ricovero volontario e di creazione di centri di igiene mentale territoriali (con il compito prevalente di seguire i pazienti dimessi); vengono promossi interventi a carattere psicologico e psicosociale a favore delle persone ricoverate.
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1971 Antonio Slavich
Slavich, trai più stretti collaboratori di Franco Basaglia, voluto fortemente da Carmen Capatti a dirigere l'Ospedale psichiatrico di Ferrara, vi portò l’esperienza maturata dalla nuova psichiatria basagliana a Gorizia e a Trieste sviluppando la progettualità della demanicomializzazzione e deistituzionalizzazione, con una azione di attivo coinvolgimento della società per migliorare l’assistenza psichiatrica delle persone con malattia mentale.
Diresse l'Ospedale psichiatrico provinciale dal 1971 al 1978
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1971-1972 Attivazione della Scuola di specializzazione in psichiatria all'Università di Ferrara
Attivazione della Scuola di specializzazione in psichiatria a Ferrara nell’anno accademico 1971-72 (D.P.R. 11.5.1971 n. 470 – G.U. 28.07.1971 n. 188) e diretta fino al 2005 da Emilio Ramelli, dal 1983 professore ordinario di psichiatria dell’Università di Ferrara e quindi direttore, dal 2003 al 2005 del Dipartimento universitario di Discipline Medico-Chirurgiche della Comunicazione e del Comportamento

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1976 Teatro Nucleo
Fondato in Argentina da Horacio Czertok e Cora Herrendorf, Teatro Nucleo si trasferisce a Ferrara nel 1976, su richiesta di Slavich, per agire attraverso il teatro la riabilitazione psicosociale delle persone con malattia mentale, di recupero della dignità delle persone, re-inserite nel proprio contesto sociale, nell’epoca immediatamente pre-riforma.

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1976 separazione delle discipline specialistiche della neurologia e della psichiatria
Grazie al lavoro pressante del prof Carlo Lorenzo Cazzullo, professore ordinario di psichiatria dell’Università Statale di Milano e presidente della Società Italiana di Psichiatria, viene approvata a livello universitario della Legge del 29/04/1976 n. 238 che separa le discipline specialistiche della neurologia e della psichiatria

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1978 Legge 180 della riforma psichiatrica
Approvazione della legge del 13 maggio 1978 (n.180) della riforma psichiatrica che venne poi inserita nell’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) (legge 23 dicembre 1978, n. 833).
Le due leggi sono i punti di arrivo che determinarono a Ferrara (e in Italia) la riorganizzazione complessiva dei servizi psichiatrici, inseriti all’interno dell’SSN, secondo quanto la legge prevedeva e prevede, in specifico: l’ordinaria volontarietà del ricovero (con istituzione di criteri per il trattamento sanitario obbligatorio – TSO ), il divieto di effettuare nuovi ricoveri in ospedali psichiatrici a partire dal 31/12/1980 e di costruire nuovi ospedali psichiatrici, trasformando quelli esistenti in centri riabilitativi a breve, medio e lungo termine, con progressiva dimissione delle persone affette da malattia mentale; di istituzione nelle Regioni di servizi psichiatrici delle Unità Sanitarie Locali, dall’1/1/1979; la destinazione alle Unità Sanitarie Locali (USL e AUSL) del personale e dei beni delle istituzioni pubbliche che provvedono al ricovero e alla cura degli infermi di mente; la centralità degli interventi extraospedalieri nella prevenzione, cura e riabilitazione nel campo delle malattie mentali.
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1979 Istituzione di servizi psichiatrici delle Unità Sanitarie Locali
istituzione nelle Regioni di servizi psichiatrici delle Unità Sanitarie Locali, dal 1. gennaio 1979 diretti da Luigi Missiroli

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1991 Psichiatria Evidence-Based (EBP)
È l’epoca di una nuova modalità di fare ricerca che, espandendosi in maniera marcata e creando fruttuosi e virtuosi collegamenti sia nell’ambito delle scienze psicosociali che delle neuroscienze, ha portato a seguire la visione evidence-based, iniziata negli anni ’90 in medicina

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1999 Attivazione del Dipartimento di Salute Mentale della AUSL di Ferrara
Attivazione del Dipartimento di Salute Mentale della AUSL di Ferrara, secondo quanto sancito anche dai due Progetti Obiettivo Salute Mentale Nazionale e Piano Sanitario Regionale 1999-2001, diretto da Amedeo Cicotti

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1999 Emilio Ramelli
Emilio Ramelli presiede il Corso di laurea in Tecnica della Riabilitazione Psichiatrica (triennale e magistrale) avviato inizialmente come diploma universitario nel 1999, poi come Corso di laurea

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2003 La Scopa Meravigliante
Pubblicazione di Antonio Slavich, analisi precisa della sperimentazione e dei cambiamenti attuati nella psichiatria a Ferrara in quegli anni

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2005 Luigi Grassi
Luigi Grassi dirige ampliandola la Scuola di specializzazione in psichiatria

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2007 Dipartimento ad Attività Integrata di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche (DAI SMDP) di Ferrara
Costituzione del Dipartimento ad Attività Integrata di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche (DAI SMDP) che aggrega l’attività della Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’adolescenza (NPIA), della Psichiatria adulti e delle Dipendenze Patologiche (SerT). Nelle sedi in cui è presente l’Università, viene dato mandato alla massima integrazione nel Dipartimento tra Azienda Sanitaria Locale e Università

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2015 Master Trattamenti psicosociali basati sull'evidenza e orientati al recovery nella psichiatria di comunità
Luigi Grassi avvia il Master Trattamenti psicosociali basati sull'evidenza e orientati al recovery nella psichiatria di comunità

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