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Ferrara, tra Grande guerra e arte Metafisica (1915-1918)

I fratelli Giorgio de Chirico e Alberto Savinio arrivarono alla stazione di Ferrara a giugno del 1915, assegnati al deposito del 27° reggimento di fanteria (Brigata Pavia), presso la Caserma Pestrini-Cavour; nel 1916 vi arrivò anche il soldato Carlo Carrà, destinato a Poggio Renatico presso il deposito dello stesso reggimento di fanteria 
Tra il 1914 e il 1918 Ferrara ospitava molte caserme di fanteria, di cavalleria e di artiglieria. Si stima che nel periodo della massima mobilitazione vi fossero circa 5000 soldati in città. All'ora della libera uscita migliaia di militari dilagavano come formiche per strade, piazze, caffè, cinema e bordelli. I giornali scrivevano che a Ferrara ogni tre tabaccherie esisteva un bordello! La Chiesa e l’Esercito non potevano permettersi troppi militari “peccaminosi” e ammalati di sifilide, per cui i soldati venivano invitati a frequentare le Case del Soldato, gestite dalle associazioni cattoliche. 
Nelle retrovie italiane vennero realizzati numerosi Centri Neurologici specializzati, per curare i soldati affetti da nevrosi di guerra e rinviarli al fronte nel numero più alto possibile. Il primo di questi Centri fu l'Ospedale Militare Neurologico sorto ad Aguscello di Ferrara, detto "Villa del Seminario", inaugurato a marzo 1916 e diretto dal Maggiore medico Gaetano Boschi. 
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Villa del Seminario, oltre che dagli storici della medicina militare, è ricordata anche dagli storici dell’arte della Metafisica, dal momento che nel periodo aprile-agosto 1917 vi furono ricoverati due artisti soldato che di certo non soffrivano di nevrosi di guerra, Giorgio de Chirico e Carlo Carrà. A loro fu certificata una diagnosi di comodo, favorita dal Direttore che nutriva un vero interesse per l’arte. Nel corso del loro soggiorno riuscirono a dipingere con tranquillità e a coagulare un piccolo gruppo di artisti italiani che si riconoscevano nella neonata corrente della Metafisica. 
Nella storia dell’arte la Metafisica (1909-1919) è considerata un’importante esperienza artistica di nicchia (tutta italiana), che traghetterà il simbolismo di fine Ottocento verso il surrealismo del secolo successivo. I principali artefici di questa corrente furono i fratelli de Chirico, Giorgio e Alberto, considerati da André Breton come i padri del “mito moderno”.  I fratelli de Chirico traggono spunti teorici e lirici per inventare la Metafisica (“andare oltre la Fisica”) dal pensiero dei filosofi/psicologi Friedrich Nietzsche e Arthur Schopenhauer, mentre Carlo Carrà dalla rilettura cristiana di Platone. La Metafisica è un processo nel quale vengono individuate la fase “greca” (1909-1911), quella “parigina” (1912-1915) ed infine quella “ferrarese” (1915-1918). 
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Riferimenti bibliografici
1) Vanni A., La Ferrara delle meraviglie, Ferrara, Faust edizioni, 2021 
2) Vanni A., “Il Centro Neuropsichiatrico Villa del Seminario tra cure e controllo disciplinare”, in Achille Maria Giachino, Donato Bragatto, Enrico Trevisani (a cura di) Sulle tracce della Grande Guerra, Torino, Associazione Nazionale Sanità Militare Italiana, 2018 
3) Vanni A., “Ferrara, città della Metafisica”, in Politiche urbane – Spazio, tempo, territorio. Annuario Socio-Economico Ferrarese 2025, Ferrara, C.D.S. Centro Ricerche Documentazione e Studi Economico Sociali OdV, 2025