Padiglione ostetrico ginecologico
Il Padiglione ostetrico ginecologico venne costruito nel corso del 1932, su progetto di Carlo Savonuzzi e seguendo le direttive funzionali e distributive indicate dal professor Cesare Merletti, che fu anche uno dei principali finanziatori economici del progetto, e dal direttore sanitario dell’Ospedale.
Il nuovo padiglione principale si innesta, mediante un corpo di collegamento, a un edificio preesistente risalente ai primi decenni del Novecento. In questo progetto Savonuzzi ricorre a due linguaggi architettonici molto differenti: il corpo di collegamento, tra corpo vecchio e nuovo, è caratterizzato da una monumentale doppia scala ellittica di accesso al piano rialzato e da elementi decorativi, mentre il padiglione principale ha una connotazione estremamente nitida, essenziale e strettamente connessa alle funzioni a cui deve assolvere, senza concessioni di carattere stilistico.
La prima redazione del progetto, del marzo 1930, prevedeva una conformazione planivolumetrica con due ampie sale dotate di bovindi che si aprivano sul prospetto ovest, poi rimossi in favore di una progettazione dei prospetti semplificata, minimale e priva di accentuati aggetti. Nell’edificio realizzato si riscontra una chiara corrispondenza e relazione tra la distribuzione degli spazi e delle funzioni interne e l’aspetto esteriore dei prospetti, come ben esemplifica la caratteristica vetrata della sala operatoria, che si apre sul fronte settentrionale.

