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Padiglione oftalmico

Tra il 1948 e il 1949 Carlo Savonuzzi segue come direttore dei lavori la costruzione del padiglione oftalmico. Il nuovo complesso viene realizzato su progetto degli architetti romani Gaspare e Luigi Lenzi, grazie a un cospicuo finanziamento del professore Max Ascoli, da cui la dedicazione del padiglione alla madre Adriana Ascoli. 
L’edificio era formato da diversi corpi di fabbrica, tra loro collegati, a uno o due piani fuori terra, oltre ad ampi spazi seminterrati. 
Il complesso ha subito nel corso degli anni profonde trasformazioni e ampie sopraelevazioni, ma la caratteristica scala che consentiva l’accesso al piano rialzato è ancora leggibile e individuabile nel prospetto meridionale dell’edificio.